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    Virtus Biella / Club  / Coach Colombo: «Troppe retrocessioni, obbligati a non sbagliare»

    Coach Colombo: «Troppe retrocessioni, obbligati a non sbagliare»

    L’allenatore della Prochimica sulla nuova formula del campionato: «Scelta che crea disagio tra i club meno attrezzati»

    Queste le dichiarazioni di coach Stefano Colombo sulla formula del campionato di B1 2021/2022:

    «Quattro/cinque retrocessioni su dodici squadre ti costringe a giocare bene tutta la stagione. La parola d’ordine è “vietato sbagliare”. Siamo un po’ basiti, la scelta della Federazione complica i piani di molti club: o hai una squadra allestita per fare il salto di categoria, o altrimenti diventa davvero una bagarre e le bagarre possono prendere una piega molto buona così come una piega molto brutta. Dovremo essere più solidi rispetto a quanto lo siamo stati la scorsa stagione: avendo perso tre pedine esperte come Fornara, Fragonas e Baratella, ovvero tre-settimi dell’organico, dovremo essere bravi sia a livello tecnico nell’incastrare bene i nuovi arrivi sia a livello di amalgama, di unione d’intenti, di spogliatoio.

    Affronteremo alcune squadre giovani, che però sono sempre un terno al lotto. Ne sappiamo qualcosa: l’anno scorso per due volte siamo riusciti a vincere contro la Igor, alla fine però il passaggio di categoria l’hanno fatto loro. Le squadre giovani tendono a crescere durante la stagione, migliorano. Orago, Visette e lo stesso Novara, che cambierà tanto, saranno avversarie da tenere sotto controllo. Non è un girone facile, ma di facile alla fine non c’è nulla. È proprio la formula che crea le maggiori difficoltà. D’accordo che per due anni sono state congelate le retrocessioni, ma tre retrocessioni su dodici erano più che sufficienti. Così invece si crea in generale un po’ di disagio tra i club meno attrezzati. La ripartenza delle società è legata chiaramente all’aspetto economico: investire tanto in un momento storico come questo, per poi rischiare di retrocedere, non è per niente semplice.

    Per essere tranquilli, in classifica dovremo lasciarci alle spalle cinque o sei squadre, piazzarci quindi nella parte altissima. Alcune società hanno speso veramente tanto, noi stiamo seguendo una progettualità diversa mirata alla valorizzazione del territorio, un percorso che ha bisogno di tempo, logica, programmazione. Questa nuova formula scelta della Federazione è un fulmine a ciel sereno, ma cercheremo di essere più bravi anche dei fulmini».